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Mostra d'arte Pratiche di Memoria - La luce che viaggia ancora
Dal 4 settembre al 4 ottobre 2026
In esposizione le opere di Ado Brandimarte, Lou Duca, Annalinda Maso e Marco Mezzacappa, quattro artisti che indagano il tema della memoria e dell'identità dei borghi italiani attraverso scultura, pittura, video e installazioni site-specific con la Direzione Artistica e curatela di Giulia Marcellini e con il testo critico di Laura Catini.
Il nucleo della mostra affonda in un interrogativo che non concede scorciatoie retoriche: cosa resta di un luogo quando la sua gente lo abbandona? E quale ruolo può assumere l'arte in questo processo di dissolvenza?
Un fenomeno silenzioso attraversa da decenni il paesaggio italiano: lo svuotamento dei borghi. Non un evento, ma un processo lento. Case che restano serrate, botteghe che calano la saracinesca per l'ultima volta, voci dialettali che si spengono in quanto non c'è più nessuno a raccoglierle. Un'erosione lenta, quasi impercettibile nel quotidiano, eppure inesorabile nel tempo lungo.
Il progetto espositivo si costruisce attorno a un'immagine scientifica trasformata in dispositivo concettuale, quella della luce stellare che continua a viaggiare nello spazio anche dopo lo spegnimento della sua sorgente. Un'immagine resa celebre da Primo Levi, qui riletta come chiave interpretativa dell'identità dei borghi italiani.
Le pietre, le architetture, i riti e le narrazioni orali dei piccoli territori che si spopolano, funzionano secondo la stessa logica, continuano a emettere significato anche quando la comunità che li ha generati si è già, in gran parte, dissolta. Sono fotoni in transito, informazione che viaggia verso un osservatore futuro, con un margine di tempo che si assottiglia progressivamente
La mostra si propone come strumento di attenzione, prima ancora che di conservazione. Mette in luce una situazione precaria, cercando di coglierla finché è ancora possibile farlo, prima che sfugga definitivamente. In questo spazio critico, tra ciò che è andato e ciò che permane, l'arte non funziona come strumento di documentazione ma come pratica attiva di memoria, non registra semplicemente ciò che scompare, ma costruisce le condizioni affinché quella luce, arrivata fin qui attraverso il tempo, possa essere accolta, interpretata, e trasmessa ancora.
IN MOSTRA
Quattro linguaggi sulla memoria
A cura di Giulia Marcellini, con testo critico di Laura Catini.
La mostra gode del patrocinio di Regione Lazio, Comune di Castelnuovo di Porto, Parco di Veio, Associazione Dimore Storiche del Lazio, Associazione I Borghi più Belli d'Italia, ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane ETS, Associazione Borghi Autentici d’Italia e Vita dei Borghi e Enit - Ente Nazionale Italiano del Turismo.
Dove Palazzo Rocca Colonna – Piazza Vittorio Veneto 10, 00060 Castelnuovo di Porto (Roma)
Quando Dal 4 settembre al 4 ottobre 2026
Orari Dal martedì alla domenica, 10:30–13:00 / 16:30–19:00
Ingresso Gratuito
Accessibilità Percorso e spazi completamente accessibili, privi di barriere architettoniche
Opening 4 settembre 2026, ore 18:00 con brindisi
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